lunedì 18 luglio 2016

Recensione: Il mio primo dizionario di serie tv cult, da Twin Peaks a Big Bang Theory

Buon lunedì a tutti. Il caldo si fa sentire ma noi siamo sempre pronti, chiusi dentro casa e armati dei libri e delle nostre serie tv preferite. Ed è proprio di questo che vi parlerò oggi, di entrambe le cose. Libri e serie tv? E' mai esistita una combinazione più perfetta di questa?

Voto: 5 con lode

Titolo: Il mio primo dizionario delle serie tv cult

Autori: Matteo Marino, Claudio Gotti

Disegni: Daniel Cuello

Prezzo: 19,00


Dopo una semplice introduzione il "Dizionario" inizia a trattare serie dopo serie, da quelle più classiche a quelle più recenti, come appunto dice il titolo da Twin Peaks a Big Bang Theory.
Prima di tutto per ogni famoso show i nostri autori hanno deciso di suddividere l'analisi in sei o sette schede di cui vi parlerò qui di seguito.

Iniziare: questo è il principio, da dove è iniziata la serie. Il Big Bang delle serie tv. Il pilot. Perché sì, non c'è nulla di più iniziale del Big Bang, grande esplosione primordiale dalla quale l'Universo si sarebbe formato. Stephen Hawking ha dichiarato: Molte persone trovano l'universo di difficile comprensione, ma non è così. Per esempio, la teoria del Big Bang riesce a spiegarlo in 70 parole: "Our whole universe was in a hot dense state. Then nearly fourteen billions years ago expansion started, wait..." Che guarda caso è la sigla dell'omonima serie tv.
Non c'è nulla di più importante della prima impressione poiché non la si può mai dare due volte, in questa prima scheda quindi si parla dell'analisi della prima puntata, della sigla che è un po' il biglietto da visita di uno show e di molto altro. Vengono snocciolate curiosità su curiosità e vengono fatti accurati approfondimenti sulle prime scene, sui primi dialoghi, sui motivi che ci hanno spinto a continuare la serie e ce ne hanno fatto innamorare.
Personaggi: il cuore della serie sono loro ed ecco perché hanno pagine e pagine dedicate alle loro azioni, alle loro particolari caratteristiche. Si parla un po' di tutto, dagli stereotipi iniziali alle loro evoluzioni nel corso delle stagioni. Possiamo dire che viene redatta una specie di cartella clinica, vita morte e miracoli dei personaggi più importanti del piccolo schermo.
Marchio: il segno distintivo della serie, ciò che fa del Trono di Spade il Trono di Spade, ciò che fa di Breaking Bad appunto Breaking Bad e potrei continuare all'infinito ma mi fermo qui
Salto dello squalo: questa, devo dirlo, è stata tra le schede più interessanti. Non è presente in tutte le serie tv, soltanto in quelle più sfortunate, diciamo. Per chi non lo sa, nel mondo delle serie tv il salto dello squalo è identificato come un momento, una scena in particolare, che ha capovolto la serie portandola dall'essere un capolavoro del piccolo schermo a qualcosa di un po' più mediocre. Non sapevo nemmeno io da dove avesse origine questo termine ma ecco che il mio fedele Dizionario me lo ha rivelato, "jumping the shark" è nato dalla famosa serie Happy Days quando Fonzie con costume da bagno e giacca in pelle salta uno squalo facendo sci nautico... una scena rimasta nella storia in negativo. L'equivalente del grande schermo sarebbe invece l'espressione "nuclearizzare il frigo" dalla scena fin troppo surreale di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo. 
Firma: chi si è occupato della serie, della sua evoluzioni. Qui si da quindi spazio ai genitori dei nostri amati capolavori, a sceneggiatori, produttori. Insomma, le grandi menti dietro alle grandi serie.
Vite parallele: qui si va più nel vario, si tratta di ciò che ha influenzato la serie e anche del contrario. Di omaggi che a volte nascono tra serie e serie, easter egg, crossover e chi più ne ha più ne metta.
Ser(i)endipità: ciò che ci ha sorpreso nella serie, quello che non ci aspettavamo di trovare e invece è stato amore, quello che la serie ha portato di nuovo, qualcosa di mai visto prima.

"Perché siete qui? Io lo so. 
Perché qui c'è l'ignoto. Ed è stupendo."
- Il Dottore

Questa per me è la descrizione che calza a pennello a questo libro. E' l'ignoto, è qualcosa da scoprire. Sono quasi 400 pagine di storie che conosciamo già ma delle quali vogliamo sapere ancora di più, storie che ci hanno già rapito ma che in questo libro continuano a farlo e non smettono mai. Non smetteranno mai.
I disegni di Daniel Cuello sono qualcosa di meraviglioso che rende il tutto solo ancora più appetibile Sono diversi, originali e ogni volta che li vedo mi sembrano sempre più belli. Se avete occasione dovete assolutamente guardare altri suoi lavori come Indovina che Tiberio viene a cena.
Insomma, per un'amante delle serie tv che come me rimane sempre aggiornato sull'uscita di ogni episodio guardando assiduamente gli aggiornamenti dell'applicazione di TVshowtime è il libro perfetto, un sogno che diventa realtà.
Più che Dizionario la considererei quasi la Bibbia del dipendente seriale. 
Un must.

3 commenti:

  1. Wawwww che spettacolo questo post!!!! E chi sapeva l esistenza di un dizionario sulle serie TV?!!!! *____* waw cheeravigliosa scoperta!!! Grazie di avermelo fatto scoprire devo prenderlo subito!!!!!*_* è davvero interessante!
    Un bacione :**

    RispondiElimina
  2. Wawwww che spettacolo questo post!!!! E chi sapeva l esistenza di un dizionario sulle serie TV?!!!! *____* waw cheeravigliosa scoperta!!! Grazie di avermelo fatto scoprire devo prenderlo subito!!!!!*_* è davvero interessante!
    Un bacione :**

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dopo la pausa estiva son tornata, spero tu lo abbia preso e che non ti abbia delusa ;)

      Elimina