giovedì 27 ottobre 2016

Recensione: Half Bad di Sally Green

Eccomi, questa volta per sempre. Dopo la pausa estiva sono ritornata. Purtroppo ho avuto parecchi problemi in famiglia e grane per quanto riguarda la casa. Per riassumere ho bisogno di un lavoro, ho fatto talmente tanti colloqui che non so più dove fare domanda. Ho sempre saputo sarebbe stato difficile ma non credevo fosse COSI' difficile. Purtroppo sono stata anche incastrata in lavori truffa dove non venivo pagata, è un peccato che in Italia ci sia così poco lavoro e per di più qualcuno che se ne approfitta. MA BANDO ALLE CIANCE!
Oggi vi presento la recensione di...

Voto: 4 1/2

Titolo: Half Bad

Serie: The Half Bad Trilogy #1

Autore: Sally Green

Prezzo: 15,00

Trama:
La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso. 

Recensione

"Non pensare
è il trucco.
L'unico
trucco.
Ma ci sono
tante
tattiche.
Tante.
Occhi bene aperti
sempre.
Sempre.
E'
facile.
Perché non c'è
nient'altro
da fare.
Occhi bene aperti su cosa?
Qualcosa.
Una qualsiasi.
N
I
Ente."

Lo ammetto, forse ho iniziato la recensione così solo per incuriosirvi fin dal primo momento."Forse".
Partiamo dal fatto che questo libro non è quello che sembra, non parla di magia, non somiglia per niente ad Harry Potter o a qualunque altro libro abbiate mai letto.

Siamo in un mondo in cui persone con particolari poteri, gli Incanti, vivono a contatto con chi invece non li possiede ovvero noi poveri Profani. Questi poteri che vanno dalle semplici pozioni al saper volare, mutare forma, diventare invisibili e molti e molti altri. Poteri che vengono acquisiti al compimento del sedicesimo anno di età attraverso un rito con il quale l'Incanto sviluppa il proprio dono. Purtroppo non tutti gli Incanti sono uguali, ci sono quelli Bianchi che dovrebbero essere quelli buoni e quelli Neri che per eliminazione dovrebbero essere quelli cattivi. A governare c'è il Consiglio, un gruppo formato dagli Incanti Bianchi più potenti il cui scopo è di eliminare tutti gli Incanti Neri grazie agli incanti che vengono poi scelti come Cacciatori.
Ed ecco che arriviamo al nostro protagonista, Nathan. Purtroppo per lui il mondo non è tutto rose e fiori ma solo spine. Lui è un Mezzo Incanto, il figlio di una bianca e dell'Incanto Nero più potente del mondo, deve affrontare l'identificazione, deve affrontare la morte. Al compimento del sedicesimo anno di età dovrà essere identificato per forza e se verrà identificato come Incanto Nero verrà ucciso come ogni altro Incanto Nero, senza alcun rimorso.
Ma non è questo che ha in mente per lui il Consiglio. A lui spetta qualcosa di molto più crudele della morte.

La paura.
E' lei la vera protagonista di questo romanzo, sempre presente ma nascosta.
Nathan ci prova e noi ci proviamo con lui, proviamo a non avere paura di noi stessi. Di ciò che siamo, di ciò che potremmo essere. 
Siamo davvero buoni? Siamo sicuri di non essere cattivi? Ci sentiamo buoni.... infondo. Forse Nathan con quegli occhi così neri assomiglia a suo padre ma anche se non ha preso l'aspetto da sua madre sente di avere la sua stessa anima. Pura.
La scelta dell'uso della prima persona devo dire che è davvero inusuale ma efficace, rende possibile immergersi completamente non solo nell'avventura ma, soprattutto, nella mente del protagonista ed è la parte che ho di gran lunga preferito seppur all'inizio mi sia trovata leggermente in difficoltà. Questa vicinanza però è del tutto apprezzabile poiché si sente tutta la sua sofferenza, il dolore che prova il nostro protagonista per essere ciò che è.
Nessuno si rende conto che non tutto deve essere Bianco o Nero, buono o cattivo. A volte c'è anche del grigio. E Nathan è proprio lì, nel mezzo. Il primo che deve crederci però è proprio lui.
Perdonatemi il gioco di parole ma questo libro è davvero un Incanto, l'autrice è in grado di tenerci incollati alle pagine dall'inizio alla fine con il suo stile davvero unico, con capitoli corti e d'impatto. La scrittura di Sally Green è così semplice e diretta che ti strega, non c'è nulla da fare. Forse anche lei ha ricevuto il dono al suo sedicesimo anno di età ed è proprio questo il suo potere: scrivere libri unici.
Beh, un bel dono devo dire anche perché con Half Bad la Green ci ha solo introdotto al suo mondo. Ci ha solo preparato e noi ora siamo pronti, siamo trepidanti e non vediamo l'ora di entrare veramente in questo mondo di Incanti.

7 commenti:

  1. Mi sono appena aggiunta ai tuoi lettori fissi *-* peccato aver scoperto il tuo blog solo ora !Bellissima recensione !

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  2. Mi sono appena aggiunta ai tuoi lettori fissi *-* peccato aver scoperto il tuo blog solo ora !Bellissima recensione !

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  3. davvero una bella recensione, devo iniziare la serie

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    1. Grazie mille! vedrai che se la inizi non te ne pentirai

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  4. Me l'ero persa questa serie... non mi convinceva ma penso che le darò un'altra possibilità

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    1. Devi recuperarla assolutamente, anche se non ho ancora letto gli altri due della serie ne ho sentito parlare molto bene e sono sicura che non ne rimarrò delusa

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