martedì 16 luglio 2013

Recensione: Alice in Zombieland di Gena Showalter

Buona sera tutti! Mi spiace moltissimo non essere stata molto presente negli ultimi giorni ma le mie difese immunitarie fanno abbastanza schifo e il caldo mi riduce ad uno straccetto :P
Il tempo per guardare la prima puntata di Under the Dome però l'ho trovato, io sono in pari con le puntate americane ma vederla in tivvì fa tutto un altro effetto. Adoro questa serie. Adesso che siamo nel cuore delle vacanze estive stanno partendo tutte le novità telefilmiche il che mi rende un po' un'esaltata e riprendono anche moltissime care vecchie compagnie seriali, prima fra tutte Luther che tra una cosa e l'altra è l'amore della mia vita.
Tornando a cose meno serie...oggi volevo parlarvi di un libro che aspettavo da quando a gennaio ahimè era uscito solo in ebook, Alice in Zombieland. Io da brava soldatina ho aspettato l'uscita cartacea perché la mia avversione verso quei cosini digitali non smetterà mai, inutile illudersi, è una guerra all'ultimo sangue.
Voto: 3/4
Titolo: Alice in Zombieland
Serie: White Rabbit Chronicles #1
Autore: Gena Showalter
Prezzo: 7.50
Trama: Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano per sempre. Se mi avessero detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. Ma è quello che è accaduto. Il tempo di un respiro e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: gli zombie esistono. E mi hanno portato via tutto. Ora non mi resta che la vendetta... Per vendicarsi. Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi dell'inaffidabile Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. Che potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


Recensione

Lewis Carrol ha dato vita ad Alice, la ragazzina dai capelli lunghi e biondi avvolta in un semplice vestitino azzurro e bianco che in un giorno qualunque decide di correre dietro ad un coniglio con occhiali e panciotto che lancia continue occhiate preoccupate ad un orologio da taschino più grande di lui. Ecco che salta nella tana per finire nel paese delle meraviglie, con la compagnia non tanto desiderata di un gatto furbetto dal sorriso smagliante e dalla risata isterica, un mondo dove devi stare attendo a quello che mangi perché nel giro di qualche secondo puoi ritrovarti della stessa altezza di una formica o grande quanto un Hulk sotto steroidi. In un angolo puoi trovare il bruco un po' fatto e nell'altro un cappellaio matto con la fissa per l'ora del tè e la forza di volontà cala quando ti chiede di unirti a lui nel ballare la deliranza, non dimentichiamo poi la regina di cuori che fa tagliare teste come se non ci fosse un domani e che passa il tempo a giocare a cricket armata di fenicotteri rosa. 
Il mondo di Carrol è pazzo e colorato mentre quello della Showalter è un po' più macabro, le due protagoniste hanno in comune soltanto il nome e mentre una segue il suo bianco amico, l'altra cerca in tutti i modi di tenersi lontana da una strana nuvola a forma di coniglio che sembra funzionare da premonizione e porta inevitabilmente alla morte di qualcuno che ama. Una deve cercare di tenere la testa attaccata al collo e l'altra deve fare i conti con i non morti. 
Alice Bell non ha una vita che si potrebbe definire normale, lei non crede nei mostri ma suo padre dice di vederli e la notte è la loro migliore amica, il loro campo di battaglia preferito, è per questo che non possono uscire la sera. 
Nessuno si ricorda mai del suo compleanno, la madre troppo preoccupata per il marito che ormai di spazzi di lucidità ne conta pochi, Alice non può resistere agli occhi dolci della sorellina pestifera e usa i sedici anni come scusa per poter per una sola volta assistere ad una recita della piccola Emma. Seduti a guardare la bambina sorridere sul palco sembravano quasi una famiglia normale, poi, diretti verso casa, è andato tutto a rotoli e in quello che sembrava un effetto rallenty la macchina si è capovolta ed è stata avvolta dalle tenebre, come ha fatto l'intero mondo di Alice in quel momento e per sempre. E' stata colpa sua, non ci ha mai creduto fino all'incidente, fino a quando tutte le persone che amava di più non sono scomparse e i loro cuori si sono fermati mentre degli esseri orribili si immergevano nei loro corpi divorandone la carne.
E' difficile andare avanti sentendo il peso della perdita, è facile ignorare quella piccola parte di lei che troppo tardi ha iniziato a credere alle pazzie del padre e sostituirla con un sorrisetto isterico da è-soltanto-un-sogno-e-mi-sveglierò-presto. Purtroppo dagli incubi reali non ci si sveglia mai e Alice finisce a vivere coi nonni per iniziare in una nuova scuola e, forse, una nuova vita. Proprio il primo giorno il suo sguardo aggancia quello di uno sconosciuto che all'improvviso non è più tanto sconosciuto e non si trova più nel corridoio della scuola, si chiama Cole e insieme a lui sta combattendo contro quelli che hanno tutta l'aria di essere degli zombi. Succede ogni mattina, quando quei due occhi viola incontrano i suoi per la prima volta, tutto intorno a lei cambia prendendo una forma diversa e sembra quasi di sognare ad occhi aperti se non fosse che prima o poi quei sogni si avverano. 
Alice finisce in Zombieland, il mondo al quale il padre l'aveva sempre preparata ma nessuno è abbastanza allenato quando si trova davanti i suoi peggiori incubi. Un mondo dalle tante domande e dalle poche risposte.
Gena Showalter è la Signora del paranormal romance per adulti, al momento ha all'attivo più di una trentina e ripeto trentina di romanzi, io l'adoro anche solo per questo ma sono veramente l'unica che si domanda se questa donna ha una vita sociale? Si era già cimentata nello young adult ma Alice ha battuto tutti sul tempo ed è stata la prima ad arrivare qui da noi e la prima a conquistarci con il suo umorismo pungente e una colonna sonora che vanta gli Skillet. Ha soltanto sedici anni ma le circostanze le hanno permesso di crescere e l'hanno resa più forte di prima, la grinta non le manca e se riesce a far fuori dei cadaveri ambulanti riesce anche a stendere il lettore con l'aiuto e la guida dell'autrice. 
Gena Showalter torna in azione e tra le pagine del suo libro alterna paura e tensione ad una dose immensa di autoironia e un pizzico di romanticismo, salta dalle atmosfere familiari al fascino incontrastato di quelle misteriose e macabre che ci fanno immaginare un'Alice armata fino ai denti. La bambina di una volta al massimo ci avrebbe presi a biscottate mentre il gatto pazzo se la rideva a mezz'aria alle sue spalle.
E' un'occasione per leggere qualcosa di nuovo e fresco perché anche se il titolo parla di zombi non gira tutto intorno alla loro carne putrefatta, questo è un romanzo che gioca le sue carte su strani segreti e combattimenti ancora più bizzarri in un mix dark e semplice adatto a tutte le età. Alice in Zombieland è una sorpresa perché della favola conosciuta da tutti ormai ad occhi chiusi ha davvero poco o nulla, si potrebbe partire con un trova le differenze di gruppo. 
Morti o non morti è da leggere, da divorare no...a quello ci pensano gli zombie.

mercoledì 10 luglio 2013

Waiting on "Clockwork Princess" speciale blogtour - Introduzione


Buon mercoledì a tutti!
C'è qualche fan di Cassandra Clare nei paraggi? No? Sono sicura che siete in tantissimi, le serie sugli affascinanti e misteriosi shadowhunters mietono vittime di continuo. In patria l'ultimo attesissimo romanzo della serie The Infernal Devices è arrivato ormai da mesi e ha portato con se imprecazioni e cuori infranti lasciandosi dietro solo una quantità infinita di spoiler che ti fanno gli occhi dolci da ogni angoletto buio di internet. Da noi Clockwork Princess è già stato battezzato Shadowhunters- Le origini - La principessa e arriverà il tutte le librerie il 23 luglio quindi manca davvero pochissimo e lo potrete abbracciare o lanciare fuori dalla finestra, quel che vi pare.
Denise ha pensato di organizzare un bellissimo blogtour per ripercorrere un po' il lungo cammino di Will, Jem e Tessa prima di finire in una spirale di nostalgia. Ringrazio moltissimo l'ideatrice dell'iniziativa e tutte le altre ( Alessia, Bliss, Juliette, Lara e Sonia) perché non vedo l'ora di chiacchierare un po' sulla mia ossessione più bella.
Inizierà tutto mercoledì 17 luglio e ogni giorno ci sarà un post diverso in un blog diverso, finirà tutto martedì 23 luglio con il giveaway e 31 luglio il vincitore della copia de La principessa verrà estratto!

Calendario
17/07 | Tappa #1 Il profumo dei libri
›› L'angelo: recap della trama + discussione
18/07 | Tappa #2 Parole alate
›› Il principe: recap della trama + discussione
19/07 | Tappa #3 Dusty books
›› Approfondiamo i personaggi: Tessa Gray
20/07 | Tappa #4 Libri per passione
›› Approfondiamo i personaggi: Will Herondale
21/07 | Tappa #5 Stelle nell'iperuranio
›› Approfondiamo i personaggi: Jem Carstairs
22/07 | Tappa #6 Sweety readers
›› La principessa: discussione su cosa ci aspetta + booktrailer
23/07 | Tappa #7 Reading is believing
            ›› La principessa: presentazione del libro + giveaway

Sono sicura che ci divertiremo ad ogni tappa, vi aspettiamo e nel frattempo potete condividere e condividere così guadagnerete punti extra e più possibilità di vincere! 
Questo è il banner che potete condividere o inserire nei vostri blog:
<a href="http://readbelieve.blogspot.com/2013/07/waiting-on-clockwork-princess-special.html"> <img src="http://i.imgur.om/hsBTM9G.png"></a>

                                    Non siete contenti? Volete ingannare con noi l'attesa?



La cover! (Aggiunta dell'ultimo minuto).
Ecco, la metto tanto perché oggi non voglio essere l'unica ad andare fuori di testa. 
Mi piace da impazzire e devo dire che è perfetta perché è come mi sono sempre immaginata Tessa, non è assolutamente paragonabile con l'originale e maestosa cover ma sto saltellando per tutta la casa con un sorriso da idiota. Datemi un microfono e vi canto a squarciagola una canzone improvvisata dal titolo "La principessa esce il ventitré luglio".
Non vedo l'ora che atterri magicamente tra le mie mani in stile oggetto non identificato *u*
Vi piace? Ditelo che è stupenda, il graffietto sulla guancia fa un pochino ridere ma l'hanno messo su tutte le altre quindi già me lo aspettavo.

martedì 9 luglio 2013

Recensione: Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover

Buongiorno a tutti! Come procede la vostra estate? Penso che la mia stia andando per il verso giusto dato che gli orari della sveglia sono andati prontamente a farsi benedire, mi sembra di dover fare un milione di cose e allo stesso tempo di non aver nulla da fare. Intanto, nel mondo di fuori, un giorno sembra di avere come vicino di casa il sole e il giorno dopo piove e c'è così tanto vento che sono pronta a scommettere che il calendario mente spudoratamente e siamo a dicembre...
Abbiamo parlato del tempo ma ora parliamo di libri, di uno in particolare che mi ha distrutta e spero che distrugga anche voi (in senso buono, ovviamente).
Voto: 5
Titolo: Tutto ciò che sappiamo dell'amore
Serie: Slammed #1
Autore: Colleen Hoover
Prezzo: 16.00
Trama: Lake arriva in Michigan dopo la morte del padre, rassegnata ad affrontare un nuovo, faticoso inizio. La risalita appare all'improvviso dolce grazie a Will, il vicino di casa, a sua volta costretto dalla vita a crescere in fretta. L'intesa è immediata, ma il primo giorno nella nuova scuola Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will è uno dei suoi professori - giovanissimo, ma dall'altra parte della barricata. Altrettanto impossibile allontanarsi, dimenticarsi, rinunciare: e così Lake e Will si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam - una gara di versi - per dirsi tutto ciò che devono e vogliono dirsi. Alla fine è qualcosa di molto semplice, di essenziale: tutto ciò che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto, come ha scritto Emily Dickinson a nome di tutti noi.

Recensione

Tu non puoi essere come me
e dovresti esserne contenta. 
Io vedo il dolore ma non lo sento,
sono come il vecchio Uomo di Latta.
C'è qualcosa di magico nella poesia e nella musica, trasformano le parole quasi in un appiglio che come
d'incanto è l'unico che ti rimane. Se vogliono possono diventare armi affilate come coltelli, confortanti come il calore delle coperte in una mattina ghiacciata, in sostanza possono svuotarti o riempirti l'anima o entrambe le cose. Sono piccole bombe pronte ad esplodere.
Penso che l'amore sia l'unica cosa per cui non si possano trovare le parole, è una specie di costante punto interrogativo. Tutto quello che sappiamo dell'amore è che l'amore è tutto, una delle perle di saggezza di Emily Dickinson che alla fin fine è la cosa più vera che abbia mai letto e non ci sono personaggi migliori di Lake e Will per dimostralo.
Layken non è l'unica ad aver perso il padre e Kell, il suo fratellino, conta per lei più di chiunque altro al mondo. Sono pronti a ricominciare una strada che sembrava portare ad un buco nero ma che lì, in una piccola casina del Michigan, può diventare il loro angolino di felicità sorvegliato dai fedeli nani da giardino.
Will è il vicino di casa, un ragazzo cresciuto troppo in fretta e con troppe responsabilità che cresce da solo un bambino che, come lui, ha perso tutto. I piccoli Caulder e Kell diventano amici a prima vista, affascinati dalla macabra coincidenza che ha portato le loro vite ad assomigliarsi così tanto. Sono loro che ti spezzano per primi il cuore, con le avventure immaginarie ai limiti dell'impossibile, con combattimenti all'ultimo sangue contro gli zombi affamati che hanno preso il posto dei loro fratelli e un'arsenale fatto di spade e pistole invisibili di ogni genere. Il tutto è coronato da improbabili scene del crimine improvvisate nella neve e due bambini esaltati che danno vita ad un pupazzo di neve solo per renderlo la vittima malcapitata del retro di una macchina.
Come per i piccoli furbetti anche Lake e Will si sentono legati fin da subito, iniziano una storia che li porta a dimenticare la morte e la tristezza perché lì, mano nella mano, la vita sembra d'un tratto più serena. 
Poi inizia la scuola, la tortura finale, il coronamento del dolore: lui è uno dei professori. Non ne hanno mai parlato, non ce n'era bisogno e nessuno poteva immaginarlo. Will però ha ventun'anni, ha rinunciato alle esperienze che un ragazzo normale fa alla sua età perché la morte è inaspettata e lo è stata ancora di più per i suoi genitori che perdendo la vita in un incidente gli hanno lasciato un bambino di cui non poteva occuparsi e debiti di cui nemmeno sapeva l'esistenza. Caulder era l'unica vera cosa di cui aveva bisogno, il suo tutto, e quel lavoro gli ha sempre permesso di andare avanti...almeno fino a quando la cattedra non è diventata il muro che lo divide dall'unica persona che, forse, si merita il primo posto nel suo cuore più del fratellino. 
Non è solo una storia d'amore, è come se per me fosse diventata la battaglia del giorno perché all'improvviso anche solo l'eventualità che non stiano assieme in questo momento sembra la cosa più brutta che possa accadere sulla faccia della terra. 
Tutto ciò che sappiamo dell'amore è la poesia più lunga che abbia mai letto e anche la più bella, come le poche strofe che si scambiano i protagonisti e i loro amici anche questo libro è un caleidoscopio di emozioni. L'autrice ha uno stile leggero ma unico, usa le parole in modo indescrivibile e le poesie come se fossero semplici dialoghi che invece colgono il lettore alla sprovvista.
Mi ha distrutta in un modo inimmaginabile proprio perché è stato inaspettato, mi sono cambiata di posto con Will e poi con Layken e ho pianto tanto che, come dice lei, avrei potuto farlo per sempre. Si può piangere per sempre? Dicono tutti di no ma io penso di sì, le lacrime finiscono ma anche un pianto senza lacrime è pur sempre un pianto. Il loro dolore è diventato il mio e in quelle dannatissime lacrime ho versato anche un po' d'anima, come se sentissi il bisogno di liberarmi di tutto quello che ho provato dalla prima all'ultima pagina, il piccolo pacchetto di fazzoletti sulla scrivania è diventato il mio migliore amico. Ma ho anche riso, e tanto. Non ho idea del perché questo libro mi abbia colpita così tanto e così nel profondo, sfogliavo le pagine come se tra di loro cercassi l'aria che di punto in bianco non aveva più voglia di fare il suo sporco lavoro ed entrare e uscire dai polmoni. 
Penso che sia uno di quei libri in grado di guardarti dentro, uno di quelli che ti mettono a nudo proprio come fanno i personaggi su quel palco dove, davanti a quello che sembra il mondo intero, danno voce al loro dolore e trasformano le loro esperienze in poesie. E' lo slam.
La Hoover ha scritto qualcosa di commovente e allo stesso tempo divertente che mi ha rapita nel vero senso della parola e mi ha restituita due ore e mezza più tardi con una nostalgia infinita per ogni suo singolo personaggio e con qualcosa di straordinario ma devo ancora scoprire di cosa si tratta. Beh, se dovessi innamorarmi di una cosa materiale penso che inizierei da uno dei libri di Colleen Hoover.

lunedì 1 luglio 2013

Recensione: Obsidian di Jennifer Armentrout

Un enorme ciao a tutti, con tanto di abbraccio! Mi spiace molto essere stata assente per quattro giorni, ho avuto un milione di cose per la testa e mi sono completamente dimenticata di scrivere una recensione...
Mi faccio perdonare parlando per primissima cosa di uno dei libri più attesi, discussi, amati degli ultimi anni. Sto parlando della serie dedicata agli alieni della Armentrout *u*
Voto: 4
Titolo: Obsidian
Serie: Lux #1
Autore: Jennifer L. Armentrout
Prezzo: 12.00
Trama: Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

Recensione

Libri, libri, libri e un piccolo blog, questa è la sua vita. Kathy è una ragazza che ha perso il padre da anni ma, quando il tempo passa inesorabile, nel cuore sembra sempre che se ne sia andato ieri. Si è trasferita con la madre in un paesino abbastanza sconosciuto da essere ignorato dalla maggior parte della popolazione, un posto dove ricominciare.
Avvolta dagli scatoloni e da pile di libri decide che è ora di scoprire il piccolo stralcio di mondo dove ora vive, è il momento di fare amicizia. Bussa ai vicini e non si rende conto che quel piccolo gesto è l'inizio di una cosa così grande da cambiarle la vita per un tempo molto più lungo di per sempre.
Alla porta accanto trova Dee, un'amica con la quale lega ogni giorno di più, il problema è che la sua dolce migliore amica ha un fratello dal carattere opposto ma con lo stesso fascino. 
<<Sei proprio una testa di cazzo. Te l'hanno mai detto?>> 
Lui sorrise. <<Ogni giorno della mia vita, Kitty cara.>>
Addominali scolpiti che molto spesso mette in mostra, le magliette sembrano mancare nell'armadio di Daemon che ha occhi così magnetici e scintillanti da far provare invidia agli stessi smeraldi. 
<< Ho dato un'occhiata al tuo blog.>>
Oh - Madre - Santissima. L'aveva cercato? E, cosa ancora più incredibile, l'avevo trovato?! Era googleabile? Che figata pazzesca! <<Cos'è, adesso ti metti a spiarmi?>>
<<Nei tuoi sogni, Kitty.>> Poi sorrise, compiaciuto. <<Ah, dimenticavo, di quelli sono già il protagonista.>>
<<Incubi, Daemon, incubi.>>
Sarebbe perfetto solo se non aprisse mai bocca, Daemon è insopportabile e testardo oltre ogni immaginazione e sembra che tutte le sue caratteristiche peggiori si scatenino direttamente su Kathy. La verità però è che sta cercando di proteggerla, di proteggere tutti loro perché loro non sono come noi.
Kathy inizia a notare stranezze una dopo l'altra, sguardi incuriositi e allo stesso tempo impauriti. Chi avrebbe mai immaginato che un paesino del West Virginia nascondesse tutti questi segreti? 

Non ci vuole molto ad entrare in sintonia con il romanzo. L'amore è immediato, forse un colpo di fulmine che è stato scatenato dagli stessi Luxen, uno dei loro numerosi poteri.
Nessun alieno verdognolo, rugoso e bitorzoluto e, ahimé, nessun ET che non vuol far altro che telefonare a casa. Mettete da parte la bicicletta volante.
Abbiamo a che fare con esseri di luce provenienti da un mondo molto lontano dal nostro, si fanno chiamare Luxen e, prima di essere distrutto, il loro pianeta era Lux. Ogni popolo porta avanti delle guerre e loro non fanno eccezione, i nemici giurati dei Luxen li hanno seguiti sulla terra e sono pronti a cercarli uno ad uno per uccidere quelli rimasti.
La parte forte del romanzo, oltre ovviamente all'originalissima storia, è proprio Kathy, una ragazza alla quale mi sono legata fin nel profondo. Mentre sto scrivendo questo post, da qualche parte nella mente della Armentrout, la nostra giovane protagonista sta facendo lo stesso, sta scrivendo la recensione di un libro che ha adorato e sorseggia beatamente la bibita che tiene accanto al pc. Nerd e fiera. 
E poi, dai, chi non adora una ragazza che abbandona un buon libro solo quando ha voglia di rilassarsi facendo giardinaggio? Ed è pure brava, buffa e sporca di terra ma con gli occhi che luccicano davanti al suo Picasso fatto d'erba e fiori. Mette amore in tutte le sue passioni, è gentile e testarda, tanto da fare a gara col suo vicino di casa preferito, ma è anche molto bella nonostante non se ne renda conto.
Lo stile dell'autrice non è certo ricercato, è semplice e d'impatto ma, come Daemon e Kathy hanno preso forma dal nulla, anche il libro che racconta la loro storia ti entra nel cuore nel giro di un secondo, senza una particolare ragione. O-key, forse una ragione c'è e ha gli occhi di un verde scintillante. 
Obsidian è intrigante e divertente, i battibecchi e le frecciatine che arricchiscono ogni pagina sono il pretesto per non abbandonare mai il sorriso a trentadue denti che già conoscendo la protagonista nella prima pagina è saltato fuori dal nulla. La relazione tra la protagonista e l'alieno più sexy del paese è un tantino complicata, sembra quasi che si divertano a fingere di odiarsi quando sarebbero disposti a morire l'uno per l'altra, a morire entrambi per proteggere Dee. Inizia tutto con un dito medio alzato in aria, a mandare a quel paese mezzo mondo o forse solamente Daemon, e nell'ultima pagina torna a trovarci quel dito medio che scatena una risatina involontaria. Ah, questi ragazzi alieni. Chi mai avrebbe pensato fossero così perfetti e...stronzi? Portano a galla la nostra parte peggiore, ormoni a parte.
Le scene d'azione sono le più ricche, non c'è tempo per respirare, ti perdi una parola e te ne perdi mille. Un libro affascinante con dei personaggi dell'altro mondo che sprizzano letteralmente luce da tutti i pori.

martedì 25 giugno 2013

Recensione: Poison princess di Kresley Cole

Un enormissimo ciao a tutti! E' stata una giornata un po' strana ma, finalmente, ho trovato l'ordine pronto e domani arriveranno i miei amatissimi libri *-*
Dato la partenza delle vacanze e del troppo tempo libero, ho iniziato a scrivere su EFP. Per ora ho lasciato solo una pagina ma ieri sera sul tardi la mia mente ha iniziato a viaggiare e mi piacerebbe scrivere altro...per liberarmi delle storie che mi frullano in testa.
Okkey, basta divagare, oggi volevo parlarvi di un libro che appena uscito non sembrava molto allettante come lettura ma che ultimamente non fa che mietere vittime una dopo l'altra. 
Voto: 4
Titolo: Poison princess
Serie: Arcana Chronicles #1
Autore: Kresley Cole
Prezzo: 10.00
Trama: 22 Arcani. 22 teenager prescelti. Lasciate che le carte cadano dove possono.
 Le terrificanti allucinazioni della sedicenne Evie Greene avevano predetto l'Apocalisse e la fine del mondo le ha portato in dono tutta una serie di nuovi poteri. Ora che la Terra è distrutta e restano pochi sopravvissuti, Evie non sa di chi fidarsi e decide di fare squadra con il pericoloso e sexy Jack Deveaux, in una corsa per trovare delle risposte. Evie e Jack scoprono che si sta avverando un'antica profezia e che Evie non è l'unica dotata di poteri speciali. Un gruppo di ragazzi è stato scelto per mettere in scena la battaglia finale tra il Bene e il Male. Ma non è sempre chiaro chi stia da quale parte. Evie potrebbe essere destinata a salvare il mondo oppure a distruggerlo...

Recensione

La vita di Evangeline Greene si divide in prima e dopo il Lampo, un'apocalisse che aveva predetto ma alla quale nemmeno lei credeva veramente.

Ragazza popolare, bella e un tantino arrogante, con una squadra di amiche e un fidanzato perfetto. L'unica nota stonata della sua vita è il segreto dell'estate passata in un posto che doveva aiutarla, un manicomio che è servito di più a sua madre per crederla meno pazza. 
Il fatto è che, nonostante i tentativi, le visioni non cessano, le appaiono continuamente sconosciuti che cercano di comunicarle qualcosa, scenari catastrofici, macabri per lo più. Mentre sogna sono lì ad aspettarla, mentre è sveglia spuntano dal nulla e sembrano quasi reali. Si libera la mente trasportando i ricordi di queste visioni sulla carta, armata di matita e del suo fedele blocco da disegno.
Mentre cerca con tutta la sua forza di sembrare qualcosa di normale o, almeno, qualcosa che si avvicina il più possibile alla normalità, a scuola arriva un nuovo gruppo di ragazzi cajun. Jack, affascinante e misterioso, ha messo gli occhi su di lei dal primo momento ed è pronto a scoprire ogni suo più piccolo segreto.
Pochi giorni ed è tutto finito. Una tempesta distrugge ogni cosa lasciandosi dietro una terra desolata e morte, solo morte.
Evie è sopravvissuta assieme alla madre. Tutti i mostri che regnavano nelle sue visioni ora sono liberi di vagare nella realtà che lei chiamava vita, sono le prove che la sua non era pazzia, testimoni tanto quanto lo è l'album da disegno che li ritrae. 
Andare avanti è difficile, troppo difficile persino con i suoi poteri. La ragazza con le visioni ha la capacità di far crescere le piante, può controllarle a suo piacimento e loro fanno tutto quello che vuole, sono il suo piccolo e verdognolo esercito. Molto meglio di qualsiasi altra arma, un'arsenale di piante.
Jack arriva come un miraggio in sella ad una motocicletta, con quel sorrisetto irritante e allo stesso tempo irresistibile e, quando l'ultima persona che ama la lascia sola, è pronto a salvarla da un futuro incerto e condurla dove potrà trovare delle risposte.

"E' così incantevole, così fragile! Quegli occhi spauriti. Quella bocca di rosa...griderà in modo così leggiadro. Guardo fuori dallo spioncino della porta desiderando che lei si avvicini. Una femmina così vicina! Vieni da me."
Inizia tutto così, un prologo di poche pagine, troppo corto e crudele che ci fa desiderare di sapere tutto nel giro di pochi secondi. E l'unica cosa che si può fare è sfogliare avidamente le pagine e fissarle come se potessero raccontarci tutti i loro segreti, quanto sarebbe bello se potessero parlare?
Evie però ci racconta com'era la sua vita prima del giorno in cui tutto è cambiato. Per me è stata la parte più lenta e simile a molti altri libri, quella che dipinge la protagonista come una ragazza normale quando noi vorremmo vederla subito in azione a sfoggiare i suoi poteri nascosti e oscuri.
Quello che più colpisce è l'originalità dell'intera storia, le carte dei tarocchi sono fin'ora rimaste solo su carta, Kresley Cole invece ce le mostra come prescelti, ventidue ragazzi che incarnano gli Arcani maggiori. Evie è uno di questi e deve scoprire cosa implichi veramente il tutto.
Poison Princess è un viaggio, un lungo ed incredibile viaggio che ammalia il lettore col suo fascino apocalittico, un misto tra terrore ed incredulità che invade le pagine.
E' fantastico come possa piano piano renderti partecipe di ogni singolo momento e d'incanto ti riduci a balbettare sottovoce ai personaggi che si stanno incastrano in quelle che sono sicuramente scelte sbagliate, cerchi di dargli una spintarella nella giusta direzione ma quella che li guida veramente è l'onnipotente penna dell'autrice che, a volte, può fare incredibilmente male.  Ed è così, c'è solo dolore alla fine. Perché il romanzo alla fin fine è un po' come la sua protagonista dal passato travagliato, una spina nella mano di Jack ed una rosa nera nel nostro palmo, scura e piena di spine che lentamente, non si sa come, si conficcano nel nostro cuore. 
Lo stile della Cole è molto simile a quello di Karen Marie Moning, leggero, affilato e sorprendente, possono scrivere quello che vogliono e lo fanno incredibilmente bene perché in ogni loro parola si sente l'esperienza.
Eccolo, ce l'ho qui a fianco e lo coccolo come un bambino. Poison Princess è un enorme segreto che dev'essere svelato e l'autrice ci sussurra ad un orecchio tutto quello che ci è concesso sapere, un brivido lungo la spina dorsale ed è tutto finito troppo in fretta.