Il tempo per guardare la prima puntata di Under the Dome però l'ho trovato, io sono in pari con le puntate americane ma vederla in tivvì fa tutto un altro effetto. Adoro questa serie. Adesso che siamo nel cuore delle vacanze estive stanno partendo tutte le novità telefilmiche il che mi rende un po' un'esaltata e riprendono anche moltissime care vecchie compagnie seriali, prima fra tutte Luther che tra una cosa e l'altra è l'amore della mia vita.
Tornando a cose meno serie...oggi volevo parlarvi di un libro che aspettavo da quando a gennaio ahimè era uscito solo in ebook, Alice in Zombieland. Io da brava soldatina ho aspettato l'uscita cartacea perché la mia avversione verso quei cosini digitali non smetterà mai, inutile illudersi, è una guerra all'ultimo sangue.
Voto: 3/4
Titolo: Alice in Zombieland
Serie: White Rabbit Chronicles #1
Autore: Gena Showalter
Prezzo: 7.50
Trama: Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano per sempre. Se mi avessero detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. Ma è quello che è accaduto. Il tempo di un respiro e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: gli zombie esistono. E mi hanno portato via tutto. Ora non mi resta che la vendetta... Per vendicarsi. Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi dell'inaffidabile Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. Che potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.
Recensione
Lewis Carrol ha dato vita ad Alice, la ragazzina dai capelli lunghi e biondi avvolta in un semplice vestitino azzurro e bianco che in un giorno qualunque decide di correre dietro ad un coniglio con occhiali e panciotto che lancia continue occhiate preoccupate ad un orologio da taschino più grande di lui. Ecco che salta nella tana per finire nel paese delle meraviglie, con la compagnia non tanto desiderata di un gatto furbetto dal sorriso smagliante e dalla risata isterica, un mondo dove devi stare attendo a quello che mangi perché nel giro di qualche secondo puoi ritrovarti della stessa altezza di una formica o grande quanto un Hulk sotto steroidi. In un angolo puoi trovare il bruco un po' fatto e nell'altro un cappellaio matto con la fissa per l'ora del tè e la forza di volontà cala quando ti chiede di unirti a lui nel ballare la deliranza, non dimentichiamo poi la regina di cuori che fa tagliare teste come se non ci fosse un domani e che passa il tempo a giocare a cricket armata di fenicotteri rosa.
Il mondo di Carrol è pazzo e colorato mentre quello della Showalter è un po' più macabro, le due protagoniste hanno in comune soltanto il nome e mentre una segue il suo bianco amico, l'altra cerca in tutti i modi di tenersi lontana da una strana nuvola a forma di coniglio che sembra funzionare da premonizione e porta inevitabilmente alla morte di qualcuno che ama. Una deve cercare di tenere la testa attaccata al collo e l'altra deve fare i conti con i non morti.
Alice Bell non ha una vita che si potrebbe definire normale, lei non crede nei mostri ma suo padre dice di vederli e la notte è la loro migliore amica, il loro campo di battaglia preferito, è per questo che non possono uscire la sera.
Nessuno si ricorda mai del suo compleanno, la madre troppo preoccupata per il marito che ormai di spazzi di lucidità ne conta pochi, Alice non può resistere agli occhi dolci della sorellina pestifera e usa i sedici anni come scusa per poter per una sola volta assistere ad una recita della piccola Emma. Seduti a guardare la bambina sorridere sul palco sembravano quasi una famiglia normale, poi, diretti verso casa, è andato tutto a rotoli e in quello che sembrava un effetto rallenty la macchina si è capovolta ed è stata avvolta dalle tenebre, come ha fatto l'intero mondo di Alice in quel momento e per sempre. E' stata colpa sua, non ci ha mai creduto fino all'incidente, fino a quando tutte le persone che amava di più non sono scomparse e i loro cuori si sono fermati mentre degli esseri orribili si immergevano nei loro corpi divorandone la carne.
Nessuno si ricorda mai del suo compleanno, la madre troppo preoccupata per il marito che ormai di spazzi di lucidità ne conta pochi, Alice non può resistere agli occhi dolci della sorellina pestifera e usa i sedici anni come scusa per poter per una sola volta assistere ad una recita della piccola Emma. Seduti a guardare la bambina sorridere sul palco sembravano quasi una famiglia normale, poi, diretti verso casa, è andato tutto a rotoli e in quello che sembrava un effetto rallenty la macchina si è capovolta ed è stata avvolta dalle tenebre, come ha fatto l'intero mondo di Alice in quel momento e per sempre. E' stata colpa sua, non ci ha mai creduto fino all'incidente, fino a quando tutte le persone che amava di più non sono scomparse e i loro cuori si sono fermati mentre degli esseri orribili si immergevano nei loro corpi divorandone la carne.
E' difficile andare avanti sentendo il peso della perdita, è facile ignorare quella piccola parte di lei che troppo tardi ha iniziato a credere alle pazzie del padre e sostituirla con un sorrisetto isterico da è-soltanto-un-sogno-e-mi-sveglierò-presto. Purtroppo dagli incubi reali non ci si sveglia mai e Alice finisce a vivere coi nonni per iniziare in una nuova scuola e, forse, una nuova vita. Proprio il primo giorno il suo sguardo aggancia quello di uno sconosciuto che all'improvviso non è più tanto sconosciuto e non si trova più nel corridoio della scuola, si chiama Cole e insieme a lui sta combattendo contro quelli che hanno tutta l'aria di essere degli zombi. Succede ogni mattina, quando quei due occhi viola incontrano i suoi per la prima volta, tutto intorno a lei cambia prendendo una forma diversa e sembra quasi di sognare ad occhi aperti se non fosse che prima o poi quei sogni si avverano.
Alice finisce in Zombieland, il mondo al quale il padre l'aveva sempre preparata ma nessuno è abbastanza allenato quando si trova davanti i suoi peggiori incubi. Un mondo dalle tante domande e dalle poche risposte.
Gena Showalter è la Signora del paranormal romance per adulti, al momento ha all'attivo più di una trentina e ripeto trentina di romanzi, io l'adoro anche solo per questo ma sono veramente l'unica che si domanda se questa donna ha una vita sociale? Si era già cimentata nello young adult ma Alice ha battuto tutti sul tempo ed è stata la prima ad arrivare qui da noi e la prima a conquistarci con il suo umorismo pungente e una colonna sonora che vanta gli Skillet. Ha soltanto sedici anni ma le circostanze le hanno permesso di crescere e l'hanno resa più forte di prima, la grinta non le manca e se riesce a far fuori dei cadaveri ambulanti riesce anche a stendere il lettore con l'aiuto e la guida dell'autrice.
Gena Showalter torna in azione e tra le pagine del suo libro alterna paura e tensione ad una dose immensa di autoironia e un pizzico di romanticismo, salta dalle atmosfere familiari al fascino incontrastato di quelle misteriose e macabre che ci fanno immaginare un'Alice armata fino ai denti. La bambina di una volta al massimo ci avrebbe presi a biscottate mentre il gatto pazzo se la rideva a mezz'aria alle sue spalle.
E' un'occasione per leggere qualcosa di nuovo e fresco perché anche se il titolo parla di zombi non gira tutto intorno alla loro carne putrefatta, questo è un romanzo che gioca le sue carte su strani segreti e combattimenti ancora più bizzarri in un mix dark e semplice adatto a tutte le età. Alice in Zombieland è una sorpresa perché della favola conosciuta da tutti ormai ad occhi chiusi ha davvero poco o nulla, si potrebbe partire con un trova le differenze di gruppo.
Morti o non morti è da leggere, da divorare no...a quello ci pensano gli zombie.
Gena Showalter torna in azione e tra le pagine del suo libro alterna paura e tensione ad una dose immensa di autoironia e un pizzico di romanticismo, salta dalle atmosfere familiari al fascino incontrastato di quelle misteriose e macabre che ci fanno immaginare un'Alice armata fino ai denti. La bambina di una volta al massimo ci avrebbe presi a biscottate mentre il gatto pazzo se la rideva a mezz'aria alle sue spalle.
E' un'occasione per leggere qualcosa di nuovo e fresco perché anche se il titolo parla di zombi non gira tutto intorno alla loro carne putrefatta, questo è un romanzo che gioca le sue carte su strani segreti e combattimenti ancora più bizzarri in un mix dark e semplice adatto a tutte le età. Alice in Zombieland è una sorpresa perché della favola conosciuta da tutti ormai ad occhi chiusi ha davvero poco o nulla, si potrebbe partire con un trova le differenze di gruppo.
Morti o non morti è da leggere, da divorare no...a quello ci pensano gli zombie.



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